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Neuralterapia

La neuralterapia è terapia del dolore e di regolazione.

Regina della terapia del dolore nell’ambulatorio di un medico non specializzato in anestesia e terapia del dolore,
questa forma di terapia ha comunque anche importanti valenze terapeutiche e non è solo una mera terapia del dolore in quanto favorisce l’autoregolazione del corpo e quindi la guarigione o almeno il miglioramento delle condizioni del paziente.

Dove nasce la Neuralterapia?

La Neuralterapia nasce in Germania all’inizio del XX secolo per un intuizione dei fratelli Huneke, intenti a curare la sorella da una cefalea resistente a tutte le cure dell’epoca.Quando il medico tedesco Ferdinand Huneke iniettò erroneamente un farmaco antidolorifico  contenente Procaina per via venosa, provocando l’immediata scomparsa dei sintomi che affliggevano la congiunta.

Successivamente inietto’ la Procaina anche a livello intramuscolare e sottocutaneo e scopri` che il farmaco aveva comunque effetto.

Ancora poco diffusa in Italia, viene praticata con successo in tutto il mondo in strutture pubbliche e private.

Di che sostanze si serve?

La neuralterapia è basata sull’impiego di anestetici locali, soprattutto Procaina, per via iniettiva.

Come si è evoluta dalle sue origini?

Nel tempo la Neuralterapia si è sviluppata confrontandosi e tenendo conto delle precedenti conoscenze dell’agopuntura, assimilandone in parte modi e tecniche. A oggi comprende anche nuove applicazioni su particolari punti e zone del corpo che offrono una ottima efficacia terapeutica agendo sia localmente che a livello sistemico attraverso l’azione sul  sistema nervoso vegetativo.

In che cosa la Neuralterapia si differenzia dalla medicina accademica?

La Neuralterapia condivide degli approcci terapeutici con la medicina accademica quando si praticano anestesie locali terapeutiche oppure terapie infiltrative; ma espande di fatto quella che è la concezione dei fenomeni che scatenano dolore nel paziente introducendo il concetto del “campo di disturbo”.

Cosa si intende per campi di disturbo in Neuralterapia?

I campi di disturbo possono essere generati da cicatrici, linee di frattura, denti, tonsille, seni mascellari e frontali, organi genitali, tiroide.

Possono essere considerati a tutti gli effetti una sorta di interferenza che compromette il corretto funzionamento del sistema nervoso vegetativo e sono in grado di provocare malattie e sintomatologie dolorose.

Spesso i sintomi generati dai campi di disturbo possono manifestarsi anche in distretti del corpo lontani e  che per un occhio inesperto non hanno alcuna correlazione. Un esempio pratico: una cicatrice in sede addominale che infiltrata correttamente con Procaina può guarire una sciatalgia cronica.

Si tratta di una terapia naturale?

Facendo uso di Procaina, sostanza chimica che ha un particolare effetto benefico sull’organismo e che favorisce l’autoregolazione del sistema nervoso autonomo ed immunitario, la Neuralterapia non può essere considerata una terapia naturale. Con le le terapie naturali, la Neuralterapia condivide gli obbiettivi: ripristinare i meccanismi di autoregolazione che portano il paziente alla guarigione, o comunque ad un miglioramento dei sintomi che lo affliggono, grazie alla ritrovata forza vitale e riparatrice dell’organismo stesso. La Neuralterapia per ciò rientra di diritto nel campo della medicina olistica e complementare e può essere utilizzata come integrazione sia alle terapie tradizionali, sia alle terapie naturali.

In quali casi è consigliabile?

Nei casi resistenti alla terapia locale, la neuralterapia offre ulteriori possibilità rispetto ad altre terapie convenzionali, andando oltre alla semplice terapia infiltrativa locale.

Quali sono i campi di applicazione della Neuralterapia?

I campi di applicazione della Neuralterapia hanno come oggetto il trattamento del dolore in ogni sua forma. Va però detto che l’efficacia del trattamento delle varie patologie e l’indice di successo sono strettamente legati alle capacità diagnostiche del medico e ad una anamnesi scrupolosa e dettagliata.
  • dolori alle articolazioni: gomiti, spalle , anche, ginocchia, caviglie;
  • dolori alla colonna vertebrale: cervicale , dorsale, lombo-sacrale, sciatiche;
  • dolori post traumatici e post chirurgici;
  • tutte le forme reumatiche, artritiche e artrosiche: artrosi cervicale, lombalgia, sciatalgia;
  • ogni infiammazione articolare, comprese quelle traumatiche e sportive;
  • cefalea, emicrania, nevralgia, fibromialgia
  • dolori a mani e piedi;
  • dolori agli occhi, dolori al viso;
  • dolori viscerali al ventre anche post-chirurgici,
  • cicatrici infiammate, dolorose spontaneamente od alla pressione (anche se molto vecchie)
  • neuroma di Morton
  • sindrome del tunnel carpale,
  • sindrome del tunnel tarsale,
  • contratture croniche,
  • vene varicose e problemi linfatici
  • allergie: eczema allergico, rinite allergica, asma
  • malattie dell’orecchio: otiti croniche, labirintiti, acufeni, sindrome di Meniére, vertigini;
  • distonie neurovegetative ed endocrine, ipotiroidismo, ipertiroidismo, ecc.
  • dolori intrattabili con altri mezzi

 

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